PVESSE

Valentina Sità

Chi sono

Mi chiamo Valentina. Sono nata il 7 novembre del 1978, (anno segnato da 2 eventi piuttosto importanti per la storia italiana, l'omicidio di Aldo Moro e la salita al soglio Pontificio di Papa Giovanni Paolo II) in Valle di Susa, nella provincia di Torino. Secondogenita di una classica famiglia italiana, sono cresciuta circondata dall'amore dei mio padre, operaio della Fiat, di mia madre, casalinga e di mia sorella maggiore, Barbara. I valori che mi sono stati insegnati sin da piccola sono quelli che ancora oggi mi accompagnano tutti i giorni della vita: l'amore per la famiglia, il rispetto della natura ed il lavoro svolto in modo onesto, la fede in qualcosa che non ci lascia mai soli ed abbandonati a noi stessi.

Amo descrivermi come una persona socievole, solare, disponibile, pronta al sorriso e a dare un aiuto a chi si trova in difficoltà. Mi piace ascoltare le persone ma mi piace anche chiacchierare... Nel momento in cui intraprendo una relazione mi piace essere attenta al 100% alle esigenze della persona con cui interagisco e do fiducia che mi aspetto venga ricambiata. Purtroppo questo mio modo di essere è stato più volte frenato dall'aver incontrato delle amicizie che si sono rivelate molto diverse da quello che credevo ed oggi inizialmente cerco di frenare lo slancio emotivo per paura di rimanere scottata. Gli amici di oggi, quelli Veri si possono contare sulle dita delle mani, ma questi sono quelli che sono sicura mi accompagneranno per tutta la vita. La mia amica più cara, nonché mia testimone di nozze mi sopporta ormai da 21 anni!!
Fisicamente sono alta 1m 65, ho occhi e capelli castani. Mi piace definirmi mediterranea (infatti uno spiccato accento piemontese, per il quale tutti mi prendono in giro, nasconde in realtà origini calabresi).

Non mi sono mai allontanata molto dal mio piccolo paese di residenza, Bussoleno, dove ho frequentato le scuole elementari, medie e persino il Liceo Scientifico. Così anche il mio giro di amicizie e conoscenze è rimasto comunque sempre associato al contesto valligiano. Fino ai primi anni del liceo pochi interessi caratterizzavano le mie giornate, segnate per lo più da lunghi pomeriggi dedicati allo studio e lunghe chiacchierate con le mie compagne di scuola o qualche passeggiata nel paese. Ho poi iniziato grazie ad un corso proposto dalla scuola, ad avvicinarmi al mondo del teatro. Così per alcuni anni ho fatto parte del gruppo Teatro Insieme dove con altri ragazzi e qualcuno con più esperienza si andava in scena con spettacoli vari attraverso la valle. Ho momentaneamente lasciato questo percorso perché ho dovuto dedicare le mie forze alla preparazione del mio matrimonio e alla conclusione dei miei studi universitari.
Ho iniziato la facoltà di chimica farmaceutica a Torino per poi laurearmi in psicologia del lavoro. Un passaggio un po' strano qualcuno potrebbe pensare, ma il primo anno universitario è stato forse un anno di transizione che mi ha fatto capire che le materie scientifiche forse non mi si addicevano poi così tanto. La mia professoressa di italiano e latino al liceo qualche volta già si era domandata perché non fossi andata al liceo classico. Dopo aver capito che probabilmente non mi sarebbe piaciuto lavorare in un laboratorio ho capito che forse la psicologia potesse essere più congeniale alle mie inclinazioni.

Oggi nel tempo libero, che è sempre meno, mi piace ascoltare musica, giocare con i miei gatti (che sono la mia passione più grande) leggere dei buoni romanzi (amo molto Ken Follet e P.D.James) e ricamare a punto croce.